Su Di Me: tra Musicologia e Musica

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Davide Bono è un musicista e musicologo. Si è laureato con lode nell’aprile 2024 in Scienze dello Spettacolo, curriculum in Musicologia e Beni Musicali, presso l’Università degli Studi di Firenze. 
Nonostante la sua giovane età, ha già accumulato quasi vent’anni di esperienza come percussionista. 
Ha frequentato corsi accademici professionalizzanti (Accademia Musicale Lizard, sede di Firenze), specializzandosi in batteria, e ha militato per diversi anni in gruppi che praticano discipline afferenti alle performing arts, in particolare quelle dell’Indoor Percussion (con yMe Indoor Percussion) e del Drum Corps Shows (con Unity Show Project). 
Ha perciò potuto maturare approcci e competenze tecnico-espressive trasversali, di alto profilo, aggiungendole in maniera proficua alle sue conoscenze pregresse come percussionista. Insieme alle formazioni appena menzionate, ha preso parte a diverse edizioni dei campionati nazionali ed europei ufficiali di categoria, così come ai Giochi Olimpici di Musica, ottenendo numerosi piazzamenti nei primi posti. 
Con lo show intitolato Sustain, insieme a yMe Indoor Percussion ha inoltre partecipato ad Expo Milano 2015. 
Tra il 2015 e il 2020, per yMe Indoor Percussion ha agito come strumentista, co-direttore artistico e organizzativo, istruttore e direttore tecnico-espressivo del proprio settore (bass drums). Responsabile di un considerevole numero di musicisti (si parla di una formazione di circa trenta persone), tra le varie competenze specifiche così acquisite ha potuto maturare capacità negli ambiti gestionale-organizzativo, pratico-comunicativo e promozionale, interagendo con enti e organizzazioni nazionali e internazionali. 
Altrettanto importante è stata l’elaborazione di un metodo efficace per sviluppare l’educazione tecnico-artistica dei membri del gruppo a lui affidati.
Dopo le esperienze nelle performing arts, Davide Bono si è dedicato principalmente alla popular music. 
A partire da settembre 2023 è parte degli Gnom Finders, band da lui fondata insieme al bassista Francesco Desideri e al chitarrista Samuel Salvadori. Il trio propone un progetto eclettico e di ricerca che fonde le sonorità rock-pop con quelle elettroniche. 
La particolarità del gruppo risiede nella scelta di impiegare per i propri brani una voce di natura sintetica, esito dell'elaborazione di un'intelligenza artificiale. Questa voce, sul modello del timbro del collaboratore Dario Vinattieri, sa adattarsi a qualsiasi testo e forma espressiva richiesti. Il cantante è allora un pupazzo ventriloquo a forma di gnomo che “incarna” suddetta voce, mosso grazie all’azione performativa di una collaboratrice, Irene Bechi. Il frontman diviene così un'entità concreta ma ispirata dalla fantasia. In quanto tale è ludicamente a completo servizio delle volontà e necessità espressive del progetto degli strumentisti.
Tramite gli studi universitari Davide Bono ha acquisito competenze riguardo alla storia, critica, esegesi, produzione e gestione dell'ambito artistico e dello spettacolo. Alla pratica musicale ha così avuto la possibilità di aggiungere una salda formazione teorica, affrontando i corsi con una prospettiva che potesse intrecciare le proprie competenze e interessi con il percorso accademico proposto. 
Un esempio di ciò risiede nella sua tesi triennale in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), intitolata Paesaggi sonori e Indoor Percussion: la creazione di ambienti espressivi. A partire dal vaglio critico della disciplina per anni interpretata, tramite tale analisi ha potuto interessarsi della relazione tra immagine, suono e spazio, acquisendo anche alcune competenze nell'ambito del sound-design, poi approfondite nel corso dei successivi anni di formazione magistrale e delle esperienze lavorative intraprese. 
E dunque, la scelta dell’azienda in cui svolgere il tirocinio durante gli studi magistrali, Tempo Reale, è andata proprio in questa direzione. Il centro fondato da Luciano Berio a Firenze nel 1987 è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica di ambito colto. 
Cooperare all’ideazione e realizzazione di alcune delle attività tipiche di TR, piuttosto poliedriche, si è rivelato estremamente importante per la crescita professionale di Davide Bono. 
Durante questa esperienza, fra le tante mansioni svolte, ha potuto confrontarsi con ruoli creativo-organizzativi, collaborando per esempio alla realizzazione delle cosiddette "passeggiate sonore". Ha inoltre preso parte alle attività di digitalizzazione, riorganizzazione e ulteriore sviluppo dell’archivio sonoro del centro.
Altri contesti ai quali si è particolarmente interessato durante gli anni di studi specialistici sono l'etnomusicologia e la popular music. 
La sua tesi magistrale è intitolata Galassia Caparezza: viaggio fenomenologico ed etnografico in una testa di concept! Il meta-progetto Exuvia come caso di studio emblematico. 
In circa milleottocento pagine di indagine, Davide Bono ha maturato conoscenze approfondite riguardo alle discipline della fenomenologia e dell'etnografia proprio nell'ambito della popular music, concentrando le sue analisi sul progetto del cantante italiano Caparezza, alias Michele Salvemini. 

Questa ricerca è durata quasi tre anni. Tra i molti argomenti approfonditi e sistematizzati, è stato particolarmente gratificante conoscere e conferire una veste teorico-scientifica alle dinamiche, ai funzionamenti, agli ambienti professionali e laboratoriali, così come ai processi creativi dei poliedrici prodotti artistici che riguardano il musicista (concept album, copertine, videoclip, spettacoli e documentari dedicati, docu-siti interattivi, conferenze di presentazione, libri). 
Hanno dato grande slancio le numerose interviste realizzate insieme al musicista pugliese e a circa una ventina dei suoi collaboratori.  
Altri contesti ai quali si è particolarmente interessato durante gli anni di studi specialistici sono l'etnomusicologia e la popular music. 
La sua tesi magistrale è intitolata Galassia Caparezza: viaggio fenomenologico ed etnografico in una testa di concept! Il meta-progetto Exuvia come caso di studio emblematico. 
In circa milleottocento pagine di indagine, Davide Bono ha maturato conoscenze approfondite riguardo alle discipline della fenomenologia e dell'etnografia proprio nell'ambito della popular music, concentrando le sue analisi sul progetto del cantante italiano Caparezza, alias Michele Salvemini. 
Questa ricerca è durata quasi tre anni. Tra i molti argomenti approfonditi e sistematizzati, è stato particolarmente gratificante conoscere e conferire una veste teorico-scientifica alle dinamiche, ai funzionamenti, agli ambienti professionali e laboratoriali, così come ai processi creativi dei poliedrici prodotti artistici che riguardano il musicista (concept album, copertine, videoclip, spettacoli e documentari dedicati, docu-siti interattivi, conferenze di presentazione, libri). 
Hanno dato grande slancio le numerose interviste realizzate insieme al musicista pugliese e a circa una ventina dei suoi collaboratori.  
Davide Bono realizza eclettiche iniziative, incontri, lezioni e masterclass teorico-pratiche che spesso si ispirano agli argomenti specifici trattati nel suo studio. 
Tali attività lo vedono impegnato autonomamente o insieme a Gaetano Camporeale e Alfredo Ferrero, da più di vent'anni rispettivamente tastierista e chitarrista di Caparezza, nonché suoi storici collaboratori in ambito compositivo e nell'ideazione/progettazione di molte delle espressioni artistiche che lo riguardano.
Davide Bono vede nell’approfondimento e divulgazione della cultura artistica un obiettivo professionale importante. 

Ha fondato il progetto Musicologica~Mente, tramite il quale realizza interviste, incontri ed eventi dal vivo incentrati sugli universi artistico-professionali di musicisti e lavoratori dello spettacolo, coinvolgendoli direttamente. 
In particolare, discute con loro delle opere che hanno creato, degli interessi, delle coordinate culturali e dei vissuti che le hanno suscitate, dei contesti e processi umano-creativi e tecnici che le hanno generate. 
Pur fondato su una solida impostazione scientifica, il metodo fenomenologico ed etnografico viene così messo in pratica davanti a un pubblico attraverso interazioni dirette, informali, dall’approccio coinvolgente, curioso, approfondito ma fruibile. L’obiettivo è sempre quello di realizzare con gli ospiti competenti e piacevoli viaggi di esplorazione di cosmi creativi complessi. 
Esperienze stimolanti nelle quali lasciarsi trasportare con autenticità insieme a tutte le componenti che vi partecipano, pubblico compreso. 

Tutte le puntate sono riscontrabili sul canale YouTube di “Musicologica~Mente” e su Spotify.

L’ultimo di questi appuntamenti coincide con la presentazione di Orbit Orbit, progetto di Caparezza targato 2025, occasione che ha visto Davide Bono protagonista insieme al cantante proprio nell’approfondita discussione circa la sua opera più recente. L’incontro è avvenuto il 29 marzo 2026 presso il Teatro degli Animosi di Carrara all’interno del contesto di “Inchiostro a 33 giri”, festival del fumetto e del vinile della città. 
Davide Bono vede nell’approfondimento e divulgazione della cultura artistica un obiettivo professionale importante. 
Ha fondato il progetto Musicologica~Mente, tramite il quale realizza interviste, incontri ed eventi dal vivo incentrati sugli universi artistico-professionali di musicisti e lavoratori dello spettacolo, coinvolgendoli direttamente. 
In particolare, discute con loro delle opere che hanno creato, degli interessi, delle coordinate culturali e dei vissuti che le hanno suscitate, dei contesti e processi umano-creativi e tecnici che le hanno generate. 
Pur fondato su una solida impostazione scientifica, il metodo fenomenologico ed etnografico viene così messo in pratica davanti a un pubblico attraverso interazioni dirette, informali, dall’approccio coinvolgente, curioso, approfondito ma fruibile. L’obiettivo è sempre quello di realizzare con gli ospiti competenti e piacevoli viaggi di esplorazione di cosmi creativi complessi. 
Esperienze stimolanti nelle quali lasciarsi trasportare con autenticità insieme a tutte le componenti che vi partecipano, pubblico compreso. 

Tutte le puntate sono riscontrabili sul canale YouTube di “Musicologica~Mente” e su Spotify. 

L’ultimo di questi appuntamenti coincide con la presentazione di Orbit Orbit, progetto di Caparezza targato 2025, occasione che ha visto Davide Bono protagonista insieme al cantante proprio nell’approfondita discussione circa la sua opera più recente. L’incontro è avvenuto il 29 marzo 2026 presso il Teatro degli Animosi di Carrara all’interno del contesto di “Inchiostro a 33 giri”, festival del fumetto e del vinile della città. 
Da febbraio 2025 Davide Bono collabora con l’associazione culturale fiorentina 4quArti, per la quale svolge il ruolo di docente dei corsi di musica d’insieme e di batteria. Coopera inoltre con altre realtà del territorio, anche in questi casi in forma di insegnate di musica (tiene per esempio corsi di body percussion). 

Davide Bono infine idea, cura e realizza progetti personali e collettivi, sempre in divenire perché spesso formulati in relazione all’incontro con vari professionisti dell’arte.                                                                                   
Tra le iniziative che propone ci sono residenze d’artista, laboratori di diversa natura, workshop che intrecciano musica e arti figurative, anche in forma digitale (per esempio facendo interagire le tecniche di animazione a passo uno o stop motion con la loro sonorizzazione in tempo reale). 
Da febbraio 2025 Davide Bono collabora con l’associazione culturale fiorentina 4quArti, per la quale svolge il ruolo di docente dei corsi di musica d’insieme e di batteria. Coopera inoltre con altre realtà del territorio, anche in questi casi in forma di insegnate di musica (tiene per esempio corsi di body percussion). 
Davide Bono infine idea, cura e realizza progetti personali e collettivi, sempre in divenire perché spesso formulati in relazione all’incontro con vari professionisti dell’arte.                                                                                   
Tra le iniziative che propone ci sono residenze d’artista, laboratori di diversa natura, workshop che intrecciano musica e arti figurative, anche in forma digitale (per esempio facendo interagire le tecniche di animazione a passo uno o stop motion con la loro sonorizzazione in tempo reale). 
Abilitato all’insegnamento presso le scuole secondarie di I e II grado, sia istituti che licei (percorso formativo 24 CFU), collabora “a progetto” come musicologo con alcune scuole dell’area fiorentina e del monzese. 
Per le stesse realtà realizza laboratori di stampo artistico-culturale, anche in questo caso spesso avvalendosi di collaboratori, potendo così fondere musica e arte (soprattutto pittura e ceramica).